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Storia

 

LA CONFRATERNITA

La Confraternita del Sacro Cuore di Gesù fu fondata dal Signor Calcedonio Termine nel 1839 nella Chiesa di S. Paolino dei Frati Cappuccini , nella parte occidentale della zona monte di Enna, la Confraternita riuniva le categorie dei Minatori e Zolfatai.

Alterne vicende si sono succedute dal 1839 ad oggi; intorno al 1851 morì prematuramente il fondatore e le redini della confraternita passarono ai figli Giovanni e Melchiorre i quali dopo anni di peripezie e con il rischio di scioglimento della stessa il 5 Giugno del 1898 fecero approvare lo  "Statuto e Regolamento della Congregazione del Santissimo Cuore di Gesù in Castrogiovanni nella Chiesa dei Padri Cappuccini", dal Vescovo Diocesano Mons. Mariano Palermo.

La prima Statua del Sacro Cuore fu acquistata e donata alla Confraternita dal confratello Giovanni Termine, la Statua in cartone romano è stata fatta fare a Napoli e si sconosce la data di fabbricazione. Attualmente si trova in buone condizioni nei locali attuali della Confraternita.

Una nuova statua fu fatta fare nel 1897 dallo scultore Vincenzo Piscitello , in legno massiccio e alta circa due metri.


Dello stesso anno il fercolo "Vara" che recentemente restaurato, ha confermato la data di costruzione e la firma dell' artista che la fabbricò "Sebastiano Sberna fecit 1897" Ebanista Ennese.

La Chiesa dei Cappuccini costituì la loro sede sino al 1942, anno in cui nel convento fu istituito il ricovero di mendicità ; da allora la Confraternita fu soggetta a continui spostamenti, dal mese di Aprile del 1942 al mese di Giugno 1945 come sede ebbero la chiesa di S. Chiara, ma anche questa dovettero abbandonarla, infatti la stessa fu scelta e trasformata in Sacrario dei Caduti in guerra. 

Nello stesso anno il Consiglio di Amministrazione della Confraternita, accettò la richiesta fatta dal Sac. Paolo Marasà  Rettore della chiesa di S. Maria del Popolo.

La Confraternita rimase a S. Maria del Popolo fino al 22 Gennaio 1978, dopo dichè dovettero abbandonarla, perchè fu dichiarata inagibile dai Vigili del Fuoco e dal Genio Civile, causa danni subiti dopo un violento temporale che lesionò una parte del tetto facendolo crollare.

Nel Marzo dello stesso anno chiesero asilo al Parroco della chiesa di S. Cataldo, Mons. Paolo Cammarata il quale con gioia accolse la confraternita e ne divenne l'assistente spirituale.

Il 27 Gennaio del 1985 fu approvato il secondo Statuto della Confraternita e sempre nel 1985 fu redatto il progetto di restauro della chiesa di S. Maria del Popolo e nel Gennaio del 1986 iniziarono i lavori di restauro. Il 27 Marzo del 1991 la Chiesa fu riconsegnata alla Confraternita.

Il 7 Giugno 2007 viene fatto approvare il nuovo statuto della Confraternita secondo le nuove direttive della C.E.I. dal Vescovo Diocesano Mons. Michele Pennisi.

La Confraternita del Sacro Cuore di Gesù fa parte del Collegio delle Confraternite Ennesi, partecipa attivamente ai Riti della Settimana Santa, l'Ora di adorazione e il Mercoledì Santo, inoltre festeggia l'ultima domenica di Giugno, il Sacro Cuore di Gesù, portando, in processione con solennità  la Sacra Immagine. 

Anticamente la festa del Sacro Cuore si festeggiava nella chiesa dei Cappuccini con decreto vescovile datato 24 Aprile 1900 la I^ domenica immediata alla chiusura della festa patronale.

Il vestiario del confrate  è composto da: camice bianco, visiera bianca, mantella di colore rosso amaranto di tessuto damascato recante a sinistra l'effige del Sacro Cuore di Gesù dipinto a mano, pettina di colore rosso amaranto, cingolo intrecciato bianco e rosso, guanti bianchi, corona in vimini intrecciata, pantaloni calze e scarpe nere,originariamente il camice dei confrati aveva la coda.

Il vestiario del confrate portatore è composto da: camice bianco, visiera bianca, pettina rosso amaranto con al centro l'effige del Sacro Cuore di Gesù dipinto a mano, pantaloni calze e scarpe nere.